Carissime, vi giro la lettera che le Segretarie confederali CGIL, CISL e UIL hanno indirizzato alla Ministra per la Famiglia e le Pari opportunità, Elena Bonetti, rappresentando il loro profondo disappunto per il mancato confronto di dialogo e collaborazione sulle problematiche femminili per il rilancio sociale, culturale ed economico del nostro paese dopo l’emergenza COVID 19.

Ancora tanta amarezza!

L’emergenza COVID-19 ha messo in evidenza la forza ma, ancora una volta, la difficoltà del ruolo delle donne oggi in Italia. E se è pur vero che nel “cuore” dell’emergenza, in prima linea ci siano state migliaia di donne tra dottoresse, infermiere, operatrici sanitarie, ricercatrici, volontarie, insegnanti, sindacaliste, commesse dei supermercati, operatrici della sicurezza, ecc., che si sono rivelate determinanti per la tenuta sociale e la vita quotidiana, non si comprende come possa essere possibile che nessuna di loro rappresentante dell’epidemiologia, della medicina o della scienza, economista o giurista sia stata ritenuta in grado di dare un contributo pesante nelle decisioni cardine di questa epidemia. Le donne, insomma, in questa crisi hanno lottato, subito, sperato e disperato insieme agli uomini, e forse, in alcune situazioni, anche più degli uomini, ma questo, purtroppo, non ha trovato un’adeguata rappresentazione nei processi decisionali di rilevanza pubblica e collettiva.

Il Comitato tecnico-scientifico istituito lo scorso 5 febbraio da Borrelli, per esempio, è stato costituito da sette membri, tutti uomini! Una cabina di regia mono-genere che, ancora una volta, vede l’assenza di donne nella gestione di un’emergenza in cui le stesse sono “in prima linea”!

Solo nell’ultimo gruppo di lavoro il comitato di esperti incaricato di elaborare misure per il post- Covid 19 è costituito anche da 4 donne su 18 componenti. Così come nella maxi “task force dati per l’emergenza Covid-19”, istituita dalla Ministra dell’Innovazione, Paola Pisano, su 76 componenti le donne sono solo 17.

Dato, non di certo confortante, che ci invita a riflettere!

In questo momento complicato e di grande incertezza la task force “Donne per un nuovo Rinascimento” voluta dalla Ministra Bonetti ha lo scopo di mettere in campo risorse femminili per una ripresa del paese che appare davvero complessa.

Peccato, però, abbia dimenticato nella sua composizione il mondo del Lavoro che CGIL, CISL e UIL ben conoscono e rappresentano. Pur comprendendo le difficoltà del momento nella predisposizione delle decisioni, la task force così come istituita rischia di presentare proposte sbilanciate o distorte in assenza al suo interno di rappresentanti del mondo del Lavoro.

L’auspicio è che la Ministra possa aggiornare la lista delle componenti la task force e possa, quindi, coinvolgere nel progetto anche le donne di CGIL, CISL e UIL che, ne siamo sicure, sapranno contribuire in maniera significativa alla predisposizione di un documento che veda nella sua globalità proposte e suggerimenti per l’obiettivo preposto.

Non è il momento di polemiche! E’ necessario porre in campo delle sfide e utilizzare le energie migliori, cercare di ragionare insieme per la tutela dei più deboli e per il bene comune.

Così come per la salute, questo virus ha danneggiato i più fragili, in particolare le persone più anziane e i precari, allo stesso modo questo fermo economico potrà generare gravi recessioni andando a danneggiare maggiormente le persone più deboli e con meno tutele; tra queste le donne che già scontavano in precedenza le differenze salariali e di carriera. E’ dunque il momento di mettere in campo la stessa energia che si sta impiegando per salvare le vite umane per poter ripartire in modo che i più deboli non vengano messi da parte.

Se si riuscirà a fare questo, ne usciremo anche migliori come persone e come società. E’nelle situazioni di dolore e di difficoltà che ci si fortifica e si cresce e chi sa, se non riusciremo a riscoprire il bene dello stare insieme!

Un caro abbraccio

Anna Allegretti

Responsabile Coordinamento Pari Opportunità e Politiche di Genere UILPA FOGGIA